A volte la soluzione più economica può diventare quella più costosa!

Fareste mai operare il vostro amico a quattro zampe ad un pastore? Fareste mai fare il tagliando della vostra auto ad un idraulico o sistemare la vostra caldaia ad un gommista? Magari qualcuno potrebbe anche provarci e probabilmente risparmiereste anche qualche Euro; forse qualcuno potrebbe anche avere qualche buon risultato ma a quale rischio? Con quale assicurazione? Lungi da me paragonare l’operazione di sostituzione della batteria di un orologio, ad operazioni molto più complesse come quelle di prima; il processo di per sé è molto semplice e se googlate “sostituzione pila orologio” troverete milioni di tutorial che spiegano come fare.

Allora, se è così facile, perché scrivere questo articolo? Perché, pur andando contro i miei interessi (dato che l’incasso proveniente dalla riparazione di un orologio rotto è decisamente superiore da quello del cambio di una batteria), sono dispiaciuto per tutti quei clienti che, con la speranza di poter risparmiare si rivolgono a figure o attività che sono tutto tranne che orologiai o negozi che si occupano, seriamente, di orologi, si ritrovano con un orologio rotto, magari sentendosi dire da qualche “furbetto” che il problema non è la pila (quando prima che ci mettesse le mani il vero “problema” era quello) e di rivolgersi, finalmente, ad un orologiaio.

Negli anni trascorsi in laboratorio ne ho viste tante – e devo ammettere che di danni, durante le mie prime sostituzioni, ne ho fatti anche io – da movimenti torturati a lancette amputate, da vetri distrutti ad alberi spezzati; clienti che invece che spendere 5€ (prezzo medio per la sostituzione di una batteria in un laboratorio) per una semplice operazione da 5 minuti, si sono trovati a dover pagare un movimento nuovo, piuttosto che il cambio del vetro o di altri pezzi.

Se la sostituzione della batteria è così semplice, perché tutti questi problemi?

Come già detto in precedenza la procedura è semplicissima, ed in alcuni orologi (come gli Swatch) è quasi senza rischi perché l’unica “parte visibile” del movimento è la sola batteria, tuttavia nella stragrande maggioranza degli orologi al quarzo il cambio pila diventa una piccola “operazione a cuore aperto” poiché l’intero movimento resta scoperto. Per un tecnico o un addetto abituato a compiere queste piccole operazioni non ci sono problemi ma per chi non è del settore un piccolo gesto potrebbe causare anche gravi danni; basterebbe toccare una piccola bobina con le pinzette (o quello che state utilizzando per rimuovere la batteria) per dire addio al movimento del vostro orologio.

 

E se è l’orologiaio a recare qualche danno al mio orologio?

Se il tecnico (o la gioielleria, o il laboratorio) è serio ed onesto, provvederà a risolvere il problema senza imputarvi alcun costo; purtroppo anche gli esperti a volte fanno errori ma poi sono in grado di riparare al loro danno trovando una soluzione che non leda il cliente incolpevole.

 

Vi lascio con una piccola domanda: vale la pena di risparmiare 1 o 2 € l’anno con il rischio di doverne poi spendere almeno 25/30 per una riparazione evitabile?

 

Se volete approfondire l’argomento o avere qualche chiarimento venite a trovarci a Dalmine da Cornali Sons oppure contattateci via email e saremo lieti di rispondere ad ogni vostro quesito!

 

A.C.